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Linee Guida della Consensus Conference

Grazie alle Conferenze di Consenso e al continuo interesse da parte degli specialisti nel campo della psicopatologia dell'apprendimento, sono stati fatti dei grandi “passi in avanti” nei riguardi dei DSA, dando loro il giusto riconoscimento socio-ambientale e psicologico.

Negli ultimi anni la ricerca anglosassone e americana è stata rivisitata ed importata in Italia producendo così un fenomeno di cambiamento .

Le Conferenze di Consenso, promosse dall'AID (Associazione Italiana Dislessia),hanno potuto dare delle raccomandazioni ben precise sulla pratica clinica e ciò è stato di molto aiuto dal momento che in Italia fino ad ora esistevano una varietà di indicazioni spesso discordanti tra loro.

Con il termine DSA ci si riferisce, prima di tutto, ai disturbi evolutivi specifici di apprendimento ed essi sono quattro:

•  Dislessia

•  Disortografia

•  Disgrafia

•  Discalculia

La principale caratteristica di questa categoria nosografica è quella della specificità ossia è una disabilità che riguarda uno specifico dominio, in modo circoscritto.

E' considerata evolutiva perché il disturbo di apprendimento nasce, cresce e si evolve con il bambino. Durante le fasi evolutive può manifestarsi con espressività diverse.

Inoltre il principale criterio per definire la diagnosi è quello della discrepanza tra l'abilità scolastica presa in esame, considerata deficitaria in rapporto all'età e alle attese scolastiche, e il livello intellettivo generale, considerato nella norma o superiore ad essa.

La compromissione dell'abilità deve risultare significativa (almeno -2ds dai valori normativi attesi).

I disturbi raramente si presentano isolatamente ma sono quasi sempre associati ad altri disturbi; si parla così di comorbilità. Ciò causa la marcata eterogeneità dei profili funzionali e rende complessa la decisione di quale percorso riabilitativo intraprendere.

Il disturbo comporta per il ragazzo un forte impatto significativo e negativo nella vita di tutti i giorni e nel rendimento scolastico .

E' necessario che ci sia una collaborazione intensa tra tutti coloro che operano intorno al ragazzo (famiglia, scuola, specialisti, centri di rieducazione), mirata al suo benessere psicologico, culturale, formativo. E' necessario arrivare ad una valutazione più completa possibile, non tralasciando niente ma mirando all'aspetto emozionale del bambino, all'atteggiamento e alle aspettative dei genitori sul problema e sul trattamento; così come all'atteggiamento e alle aspettative degli insegnanti.